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Pienza, al centro della Val d'Orcia, è un raro esempio di urbanistica rinascimentale portata a compimento.
Definita di volta in volta la "città ideale", la "città utopia", essa rappresenta oggi una delle modalità costruttive attraverso le quali in età rinascimentale si cercò di realizzare un modello di vita e di governo "ideale" sulla terra, elaborando un'idea di città che fosse in grado di dare risposte concrete al desiderio di convivenza civile pacifica e operosa degli uomini.
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Il grande umanista Papa Pio II volle trasformare la natia Pienza da piccolo borgo medioevale (l'antico Castello di Corsignano è conosciuto fin dal 828) in un residenza papale in stile rinascimentale. L'architetto Bernardo Rossellino ebbe l'incarico di costruire un Duomo, un palazzo papale (Palazzo Piccolomini) ed un palazzo comunale; i lavori furono completati in tre anni. Il palazzo papale, dimora dei discendenti di Papa Pio II fino al 1968, è adiacente al Duomo ed al suo interno si trova un cortile ornato di colonne che immette in una loggia dalla quale si ha una vista spettacolare della Val d'Orcia e delle pendici boscose del Monte Amiata.
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Subito fuori dal centro storico di Pienza si trova, invece, la Pieve romanica di Corsignano, dove fu battezzato Papa Pio II.
Per la bellezza del suo centro storico rinascimentale Pienza è entrata a far parte dei Patrimoni naturali, artistici, culturali dell'UNESCO, seguita poi dai cinque comuni che fanno parte della zona: Castiglion d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia
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